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GUIDA TURISTICA

La Chiesa di S. Maria delle Grazie

La Chiesa di S. Maria delle Grazie


Monumento nazionale, questa chiesa è situata ai piedi della salita che da piazza G. Ferrari conduce al Sacro Monte e ha ai suo fianco il convento occupato un tempo dai frati Minori Osservanti e ora ospitante la Casa Generalizia dell’Ordine delle Suore Missionarie di Gesù Eterno Sacerdote.
L’edificio presenta le caratteristiche architettoniche delle chiese conventuali francescane, con una vasta parete divisoria che aveva la funzione di separare lo spazio riservato ai frati da quello aperto ai fedeli. La chiesa, sorta quasi contemporaneamente al vasto complesso architettonico del Sacro Monte per iniziativa del frate Bernardino Caimi, venne edificata a partire dal 1486, come emerge da una didascalia presente sulla mappa plano-scenografica della chiesa del 1784, conservata nell’annesso convento.
Nel 1493 era ormai completata poiché è citata nell’atto con il quale la Vicinanza di Varallo faceva dono al Calmi del convento con la chiesa e di quanto era già stato edificato sul Monte.
Gli storici sono propensi a ritenere che all’arrivo dei frati esistesse già una primitiva cappella, conglobata in seguito nella nuova costruzione: si tratterebbe di quella a destra, sotto la parete affrescata, dedicata alla Madonna delle Grazie. L’interno della chiesa è raccolto e suggestivo e lo sguardo del visitatore è subito attratto dalla grande parete, che rappresenta uno dei più rilevanti capolavori valsesiani.
Essa misura m 10.40 in larghezza e 8 in altezza ed è divisa in venti scomparti che circondano la scena centrale della Crocifissione. Il popolo di Varallo all’inizio del Cinquecento affidò a Gaudenzio Ferrari l'incarico di dipingervi la Vita di Gesù. L’artista raffigurò l’Annunciazione, la Natività di Gesù, Adorazione dei Magi. la Fuga in Egitto, il Battesimo di Gesù, la Resurrezione di Lazzaro, l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, L’Ultima Cena, Gesù che lava i piedi agli Apostoli, la Preghiera nell’orto degli ulivi, la Cattura di Gesù. Gesù davanti a Erode. Gesù innanzi a Pilato, la Flagellazione, Gesù ricondotto da Pilato, la Salita al Calvario, la Preparazione della croce, la Deposizione, la Disceso al Limbo e la Resurrezione. Al centro di queste scene spicca con intensa drammaticità la rappresentazione di Gesù Crocifisso. Nella parte superiore della parete. in posizione centrale, è riprodotta l’immagine del Profeta Isaia, mentre in quella inferiore. tra i due pilastri di mezzo, spiccano i due tondi con San Bernardino da Siena e San Francesco d’Assisi, chiusi in basso dall’Ecce omo e da Santa Veronica. Sotto la parete gaudenziana si aprono tre arcate. Quella centrale immette nel presbiterio, dove si può ammirare l’altare impiallacciato, accurato lavoro d’intaglio ed ebanisteria, costruito nel 1772 da de Vìncenzi, detto il Francese. su disegno di Antonio Orgiazzi. Le due laterali racchiudono le cappelle della Madonna delle Grazie.

Orario di apertura: feriali ore 6.30-12.00 15.00-18.30.
Orario delle S. Messe: feriali ore 7.30, sabato ore 17.30, domenica ore 9.00.






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