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COME FARE PER

Vincolo idrogeologico

Descrizione:
Il vincolo idrogeologico venne istituito e normato con il Regio Decreto n. 3267 del 30 dicembre 1923 e con il Regio Decreto n. 1126 del 16 maggio 1926. La sua disciplina è stata in seguito rivista e ridefinita dalla Regione Piemonte attraverso la Legge Regionale n. 45/1989, mantenendo comunque lo spirito con cui era originariamente nato: preservare l’ambiente fisico senza precludere la possibilità di trasformazioni o di nuovi utilizzi del territorio, mirando alla prevenzione, alla mitigazione del danno potenziale e alla tutela degli interessi pubblici.


Informazioni specifiche:
Il quadro delle competenze di Regione, Province e Comuni in materia di vincolo idrogeologico risulta così ridefinito:
• Regione: autorizzazione per interventi che interessano superfici superiori a 30.000 metri quadri o volumi di scavo superiori a 15.000 metri cubi;
• Provincia : autorizzazione per interventi che interessano superfici superiori a 5.000 e fino a 30.000 metri quadri o volumi di scavo superiori a 2.500 e fino a 15.000 metri cubi;
• Comune: autorizzazione per interventi che interessano superfici fino a 5.000 metri quadri o volumi di scavo fino a 2.500 metri cubi.

Le attività da eseguire nelle aree sottoposte a vincolo idrogeologico possono essere autorizzate dall'Amministrazione Provinciale o dal Comune nel cui territorio sono previsti i lavori, a seconda delle tipologie o superfici e volumi di movimentazione terra previsti, secondo quanto indicato dalla legge regionale

Dove Rivolgersi:
Ufficio Tecnico (vedi dettaglio e orario di apertura)

Documenti allegati:
File pdfLegge Regionale n. 45.1989 (84,2 KB)

File pdfD.G.R. n. 112.31886 del 03.10.1989 (87,91 KB)

File pdfCircolare del Presidente della Giunta Regionale del 03.04.2012 (142,15 KB)

File wordEsenzione art. 11 (32 KB)

File wordIstanza L.R. n. 45.1989 (56 KB)